Metodo

 

  • visita, nutrizionale, nutrizionista, palermo

    La prima visita dura circa 45 minuti e durante questo incontro viene svolto un accurato lavoro di conoscenza del paziente,valutato il suo stato nutrizionale:

    • Anamnesi familiare e fisiopatologica. Si indagano le eventuali patologie, terapie mediche e farmacologiche in atto, la familiarità dei parenti di primo e secondo grado, eventuali integratori e prodotti utilizzati; lo stato civile, lo stile di vita adottato, l’attività fisica svolta (attività lavorativa, sportiva, hobby etc.)

    • Valutazioni fattori stressogeni. Si valuta la qualità del sonno, la presenza di eventuali emozioni e situazioni negative che possono essere causa di malessere e stress per il paziente, pregiudicandone le scelte alimentari, lo stato nutrizionale e lo stile di vita (se necessario eventuale test dello stress ossidativo).

    • Anamnesi alimentare. In questa fase vengono considerati i gusti e le abitudini alimentari del paziente ricostruendo la sua settimana/giornata "tipo" dalla colazione al dopo cena tramite un recall delle 24 h. Durante questa fase emergono problematiche legate al lavoro, allo stile di vita, alla sfera emotiva, le abilità culinarie, i metodi di cottura più utilizzati, alimenti graditi, non graditi, la presenza o meno di supporto alimentare.

    • Controllo della pressione arteriosa. Si rileva la pressione arteriosa sistolica e diastolica del paziente.

    • Valutazione antropometrica. Si rilevano una serie di dati utili a valutare e definire la struttura corporea del paziente e definire la struttura (altezza, peso, circonferenza) e diametri corporei.

    • Valutazione della composizione corporea. Tramite la bioimpedenziometria è possibile definire massa grassa, massa magra, acqua corporea, metabolismo basale e dispendio energetico.

    • Personalizzazione degli obiettivi. Queste sono informazioni necessarie per avere un quadro clinico completo del paziente sul quale verrà elaborato un piano alimentare personalizzato e studiate le strategie di educazione alimentare. L’alimentazione ha un ruolo primario nel benessere dell’individuo ed una corretta alimentazione permette un buon equilibrio mentale e comportamentale.

    Se è possibile, il paziente dovrà portare il giorno della prima visita gli ultimi esami ematochimici di routine fatti oltre alle recenti indagini strumentali.